Fotovoltaico italiano: il vero incentivo è la professionalità

Fotovoltaico italiano: il vero incentivo è la professionalità 150 150 Edilmode


Le stime sulla potenza di fotovoltaico installata nel 2014 sono parecchio discordanti: si va dai 400 MW dei dati preliminari forniti da TERNA, agli oltre 1000 MW calcolati da alcuni analisti sulla base della produzione energetica annua totale.

C’è da dire, che da quando con la fine degli incentivi, il GSE non è più preposto all’immediato censimento degli impianti installati, ricavare in breve tempo dati attendibili è diventato sempre più difficile. Nel panorama di quella che ormai possiamo considerare l’epoca “post incentivi” delle rinnovabili elettriche italiane, le installazioni sono spesso frammentate in piccoli impianti che hanno bisogno di tempo per essere considerati nelle statistiche globali.

In ogni caso, tenendo conto anche dei ritardi di aggiornamento da parte del portale di registrazione Gaudì e raffrontando i dati con quanto ormai consolidato per l’anno 2013, si può ragionevolmente stimare un mercato annuo italiano quasi certamente superiore ai 600 MW installati.

Dati tutto sommato confortanti quindi, soprattutto se pensiamo che ad oggi l’unica forma di agevolazione che coinvolge il fotovoltaico è la detrazione fiscale del 50% che come abbiamo già visto, è stata estesa a tutto il 2015.

Un quadro come questo tuttavia, dovrebbe spingerci ad una riflessione come operatori del settore dell’efficienza energetica. Gli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile infatti, superata sia una prima fase pionieristica sia una seconda di fortissima crescita grazie a precise politiche di sostegno, vivono ormai la loro maturità che le vede assimilate sia sotto il punto di vista tecnico sia sotto quello economico agli altri interventi che concorrono all’efficientamento energetico di un immobile.

Il fotovoltaico nello specifico, soprattutto agli occhi del professionista, altro non deve essere che una delle voci del bilancio energetico, un parametro importante nell’equazione dell’efficienza. In questo senso, precisi obblighi di legge spingono verso una completa integrazione dei sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile nella logica edilizia standard: da un lato l’Europa con la direttiva 2010/31/UE lavora al concetto di edificio energeticamente ad impatto zero e dall’altro la quota di energia da fonte rinnovabile è già uno dei parametri da rispettare nella progettazione di nuovi immobili.

In conclusione quindi, è necessario che l’approccio al fotovoltaico, al pari delle altre componenti che concorrono all’efficienza energetica, sia di tipo professionale e passi inizialmente per una fase di check-up energetico e di raccolta dati e poi per un’analisi puntuale dei consumi e delle esigenze specifiche del caso in esame. Solo una proposta tecnica che parta da queste premesse potrà concretizzarsi in un intervento mirato capace di autosostenersi nel bilancio energetico globale anche senza incentivi o altre forme di sostegno. In questo modo saranno tangibili fin da subito i benefici economici ed energetici dell’intervento sui quali lo specialista dell’efficienza ha costruito la sua proposta.