Efficienza energetica ed efficienza economica: un 2015 targato Saving Mode

Efficienza energetica ed efficienza economica: un 2015 targato Saving Mode 150 150 Edilmode

Dalle ultime rilevazioni Istat, nel terzo semestre del 2014, il potere d’acquisto dei consumatori è aumentato del 1,5 % rispetto allo stesso periodo del 2013 e il reddito disponibile dell’1,4%.

Dati questi, che se da un lato certo non possiamo definire entusiasmanti, dall’altro consentono un cauto ottimismo per l’anno appena iniziato.

Quella che invece può essere considerata un’ottima notizia per le famiglie italiane è che la legge di stabilità di fine anno ha finito per riconfermare per tutto il 2015 le detrazioni del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e del 50% per le ristrutturazioni (compresa l’installazione di impianti fotovoltaici).

Le modifiche rispetto alle precedenti disposizioni sono minime e non intaccano l’impianto di base degli incentivi all’efficienza. Se da un lato infatti rimangono immutati i limiti massimi di spesa detraibili (153.846,15 euro per la riqualificazione, 92.307,69 per la ristrutturazione e 46.153,85 per la sostituzione di impianti di riscaldamento)dall’altro  viene introdotto il bonus del 65% per l’installazione delle cosiddette schermature solari, ovvero tutti quei meccanismi che permettono la protezione dall’irraggiamento diretto.

Confermati anche gli incentivi agli interventi di efficientamento energetico dei condomini (parti comuni o migliorie che interessino tutte le unità immobiliari) con l’estensione dell’agevolazione del 65% anche al secondo semestre del 2015 (diversamente da quanto disposto in precedenza).

La modifica invece di maggior interesse è stata l’ampliamento dell’ecobonus del 65% che ora è applicabile anche all’acquisto e alla posa in opera di impianti di climatizzazione invernale a biomassa.

Con un quadro come quello che abbiamo delineato, risulta chiaro che in una strategia di business di lunga durata, nessuno dei fattori in campo possa essere indipendente rispetto all’intero contesto. Se da un lato infatti i timidi segnali di ripresa non possono garantire di per sé stessi un alto volume di investimenti, dall’altro nemmeno il solo impegno del legislatore a mantenere viva l’attenzione su un settore nevralgico come quello dell’efficientamento energetico può essere un traino sufficiente allo sviluppo.

La differenza può essere fatta solo da una proposta di valore che riesca a legare attorno ad un progetto di efficienza globale, delle strategie che permettano, oltre che di massimizzare il risparmio, anche di ridurre al minimo l’impatto economico sul bilancio familiare. Gli interventi proposti devono quindi  poter generare benefici  verificabili e garantiti sia sotto il punto di vista energetico, sia sotto quello economico riuscendo a non intaccare le possibilità di spesa del cliente.

Solo in questa maniera l’incentivo fiscale può davvero ricoprire un ruolo vincente in un’attività di business: non un beneficio isolato, ma una delle componenti di un percorso di efficienza globale che riesca a rendere l’insieme dei singoli interventi un eccellente investimento per le famiglie.

In questo senso Saving Mode si propone di affiancare gli affiliati dal check-up energetico al monitoraggio dei consumi post intervento fornendo gli strumenti tecnici, la formazione e le strategie operative per passare da un singolo preventivo che spera nella detrazione fiscale ad una proposta di valore capace di autosostenersi in ogni sua parte.
Saving Mode, il risparmnio energetico