F.A.Q.

Tutte le risposte che cerchi su Superbonus 110%, EcoBonus e SismaBonus

EDILMODE ti propone tutte le domande e le risposte più frequenti riferite allo svolgimento delle pratiche relative a tutte le agevolazioni previste per i lavori Superbonus 110%, Ecobonus e Sismabonus mettendo a tua disposizione le proprie competenze.

1. Per accedere al SuperBonus quante classi energetiche devo migliorare?

Almeno 2 classi energetiche, a meno che l’edificio non si trovi già in classe A3 o che sia sottoposto a tutele che ne impediscano ad esempio la realizzazione del cappotto.

2. Quali sono i tetti di spesa per il cappotto?

I tetti di spesa per il cappotto sono €50.000 per le unifamiliari, €40.000 per le unità immobiliari condominiali  dalla 1* alla  8* unità e € 30.000 dal 9* unità in avanti, Iva inclusa.

3. Quali sono i tetti di spesa per la sostituzione della caldaia e le opere complementari?

I tetti di spesa per la sostituzione della caldaia sono di €30.000 per le unifamiliari, €20.000 nei condomini dalla  1* a 8* unità e €15.000 dalla 9* in avanti Iva inclusa.

4. Quali sono i tetti di spesa per l’impianto fotovoltaico?

I tetti di spesa per l’impianto fotovoltaico sono 48.000€ di cui € 2.400 a Kw per l’impianto fotovoltaico + € 1.000  per l’accumulo.

5. Quali sono i costi per la Wall Box?

I costi per la wallbox sono €3000 Iva compresa per unità immobiliare.

6. Oltre ai prezzi massimi di spesa è necessario rispettare i limiti imposti per i prezzi delle lavorazioni e/o per l’impianto di riscaldamento?

I riferimenti sono riportati  nel decreto di cui l’allegato I che definisce i massimali degli interventi o in alternativa dei prezzari regionali o in alternativa dei prezzari DEI o in alternativa formulando nuovi prezzi, in ogni caso vanno Asseverati da un tecnico abilitato garantito da apposita polizza, l’asseverazione si denomina di verifica della congruità dei prezzi.

7. Ci sono altre asseverazioni obbligatorie?

Si, altre 2 o 3 oltre a quella appena citata: quella  del termotecnico che attesta la possibilità di accedere al Super Bonus grazie anche alla verifica di conformità dei materiali e degli impianti indicati nelle proposte di miglioramento per migliorare le 2 classi energetiche, quella dell’eventuale strutturista (n caso di SismaBonus), l’Asseverazione sul Visto di conformità fiscale  che rilasciano i commercialisti/Caf/professionsiti abilitati alle comunicazioni telematiche o generalmente le banche cessionarie che acquistano i crediti.

8. Quali sono i motivi per cui ENEA e Agenzia delle entrate potrebbe chiedere la restituzione dell’incentivo al contribuente e i danni all’impresa/asseveratore?

Nel caso in cui ci sia un abuso edilizio sull’immobile, nel caso in cui siano già stati chiesti incentivi per più di 2 abitazioni, nel caso in cui si siano richieste somme maggiori di quanto previsto dal legislatore, nel caso in cui le asseverazioni siano inesatte o false in tal caso ne risponde l’asseveratore che deve avere un’apposita polizza RC + Polizza Asseveratore per ogni pratica con massimale sufficiente per coprire i danni.

9. Quali sono le figure che possono chiedere un incentivo, oltre al proprietario dell’immobile?

Nudi proprietari, titolari del diritto di godimento quali usufrutto, uso, abitazione o superficie, locatari, familiari conviventi del possessore o detentore purché le spese e le fatture siano intestate a lui. In tal caso deve esserci una dichiarazione del proprietario che  dà il suo assenso  a fare i lavori.

10. È possibile usufruire dell’ecobonus in condomini a singolo proprietario?

No.

11. È possibile usufruire del superbonus 110 per beni strumentali?

Solo per i lavori delle superfici comuni dei condomini, non per i lavori interni.

12. Per i lavori trainati quali sono i limiti di spesa? Ad esempio serramenti/infissi?

Per i serramenti/infissi il limite di spesa è 54.000€

13. Posso considerare la superficie del tetto come oggetto dell’intervento, se questo tetto è a copertura di un locale al piano superiore tipo mansarda non abitabile, considerando che la parte riscaldata è sottostante a questo locale?

La superficie è considerabile a condizione che il tetto sia elemento di separazione tra il volume riscaldato e l’esterno e che anche assieme ad altri interventi di coibentazione eseguiti sull’involucro opaco incida su più del 25% della superficie lorda complessiva disperdente.

14. Se uno ha già una casa in classe A può godere del super bonus?

La legge specifica che dove non sia possibile conseguire il miglioramento di due classi energetiche, sia sufficiente il conseguimento della classe energetica più alta, ma la classe A si suddivide in A4, A3, A2, A1.

15. Se una persona è proprietario con il fratello di un edificio essendo una casa bifamiliare può godere lo stesso del super bonus? La bifamiliare ha due entrate distinte.

Molto probabilmente si, infatti la legge distingue tra edificio, anche unifamiliare o unità immobiliare sita all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno, ma la porta non deve dare su spazi comuni condominiali ma di proprietà della singola unità immobiliare.

16. Ma il bonus facciate non si può applicare solamente ad edifici su centri storici (zona A)?

La condizione è che gli immobili si trovino nelle zone A e B (indicate nel decreto ministeriale n.1444/1968) o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

17. Il fornitore può utilizzare il credito d’imposta o cedere lo stesso a terzi anche nel caso in cui il cliente sia incapiente?

L’incapienza ai fini IRPEF del committente non incide sul credito di imposta. Con lo sconto in fattura/cessione del credito il fornitore acquista un credito fiscale da utilizzare in compensazione o cedere a sua volta a terzi. È invece indispensabile che il fornitore verifichi la propria capienza fiscale se sceglie di utilizzare il credito in compensazione, considerato che sarà usufruibile in quote annuali e le quote non utilizzate in compensazione al 31/12 di ogni anno andranno perse.

18. Uno degli ultimi esempi “VILLETTA” contestualmente al rifacimento dei pavimenti abbiamo la sostituzione dei radiatori con impianto riscaldamento in pavimento è 50% (come da Vostro esempio) o 110% su tutto il lavoro (rimozione completa dei pavimenti + posa nuovo impianto + piastrelle)?

Vincenzo abita in una villetta singola e vorrebbe effettuare la ristrutturazione e l’efficientamento energetico della propria abitazione:

  • sostituzione della caldaia, degli infissi e rifacimento del cappotto termico. Pertanto, potrà beneficiare del Superbonus. A fronte di spese pari a 25 mila euro (cappotto termico) e 10 mila euro (caldaia e infissi), beneficerà di una detrazione, pari al 110% di 38.500 euro (110%), da ripartire in 5 ed quote annuali da 7.700 euro.
  • ristrutturazione della villetta (interventi edilizi sui pavimenti, impiantistica e bagni). Se tali interventi possiedono i requisiti richiesti, può beneficiare di una detrazione pari al 50% delle spese sostenute, fino al limite massimo di 96 mila euro complessive (detrazione massima 48 mila), ripartita in 10 anni. Per cui a fronte di spese pari a 55.000 euro avrà diritto ad una detrazione pari al 50% delle spese sostenute (27.500 euro) da ripartire in 10 quote annuali di pari importo (2.750 euro).

19. Un cliente vive in una palazzina di 4 unità. Non verranno fatti interventi sulle parti comuni condominiali. Lei invece installerà cappotto, nuovi infissi e scaldacqua in pompa di calore (per il riscaldamento è collegata al teleriscaldamento). Se ho ben capito lei NON può beneficiare del superbonus?

Ad una prima vista non potrà godere del bonus del 110% in quanto non sta eseguendo nessun intervento “trainante” .Va però verificato se viene isolata più o meno del 25% della superficie lorda disperdente dell’unità immobiliare o dell’edificio in base alla tipologia dell’immobile. E’ necessario avere maggiori dati come ad esempio se si tratta del caso di edificio plurifamiliare  funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno.

20. Se il committente ha acquistato casa da poco e contestualmente gli è stata rilasciata l’APE, deve comunque rifarla ante interventi 110%?

Si consiglia di verificare con l’asseveratore la bontà di questo documento al fine di evitare sorprese alla fine dei lavori. Va inoltre verificata la sua validità, legata oltre che al tempo anche alla manutenzione DPR74/2013 degli impianti.

21. Se il fornitore accetta di applicare lo sconto in fattura, l’importo annuale da recuperare con F24 può essere compensato con qualsiasi pagamento (IVA, INPS, ecc.) o solo su alcuni codici tributo?

La compensazione può essere effettuata per pagare imposte e contributi di qualsiasi genere, precisamente tutti i codici tributo che trovano utilizzo nel modello F24.

22. Quando diventerà utilizzabile il credito d’imposta? Al 31 marzo dell’anno successivo e su base mensile?

Il credito d’imposta diventerà utilizzabile il 15 di ottobre 2020 per il primo mese, dopodiché da novembre sarà riscattabile dal 10 del mese.

23. Per quanto riguarda le nuove costruzioni devono raggiugere la classe energetica più alta per poter usufruire del 110%?

L’agevolazione fiscale consiste in detrazioni dall’imposta lorda ed è concessa quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti o riducono il rischio sismico degli stessi.

24. Questi interventi possono essere effettuati anche su capannoni artigianali?

La norma relativa al Superbonus 110% definisce come edifici soggetti alla detrazione le unità abitative unifamiliari, plurifamiliari con autonomia funzionale e i condomini. Quindi non è previsto per gli immobili strumentali. Gli interventi che danno diritto allo sconto in fattura/cessione del credito ai sensi dell’articolo 121, invece, sono più ampi e comprendono anche interventi (es: riqualificazione energetica) a cui possono accedere anche le imprese (ma non si tratta di superbonus 110%).

25. Domanda dal punto di vista fiscale – nuovo impianto di allarme rientra fra gli incentivi? – il cliente mi dice che il suo commercialista ha riferito che la fattura dovrà riportare (a titolo esemplificativo per un lavoro complessivo di euro 5.000,00) la somma di € 1.000,00 per manodopera con iva al 10% – costo materiale (parte di materiale ma rapportato alla manodopera) di € 1.000,00 con iva al 10% e restante parte materiale di € 3.000,00 con iva al 22%.

Le disposizioni in materia di Iva agevolata sugli interventi che prevedono l’installazione di beni significativi, come appunto è l’impianto di allarme, prevedono che l’IVA si applica con aliquota 10% sul valore del bene che corrisponde a quello della manodopera. Quindi, l’esempio che ha fatto è corretto (manodopera euro 1.000 + IVA 10%; quota parte di valore del bene significativo corrispondente alla manodopera euro 1.000 + IVA 10%; residuo valore bene significativo e altro materiale con IVA 22%)distinguo di questo.

26. Nel caso di ristrutturazione di un immobile personale e i lavori vengono eseguiti dalla mia impresa edile ditta individuale posso avere lo sconto in fattura? es. io sig. rossi eseguo lavori in un mio immobile personale, posso avere lo sconto in fattura dalla mia impresa edile Rossi, ditta individuale?

La norma relativa al Superbonus 110% non pone limitazioni alla tipologia dei soggetti che possono svolgere i lavori. Per cui se l’immobile è personale e non iscritto tra i beni strumentali a bilancio, l’impresa individuale potrà eseguire i lavori (nel rispetto di tutte le condizioni e requisiti previsti) per i quali il titolare stesso avrà diritto alla detrazione fiscale come persona fisica e non come imprenditore. Auspichiamo comunque un chiarimento esplicito da parte dell’Agenzia delle Entrate.

27. Nel caso di sostituzione di generatori di calore con pompa di calore alto rendimento può accedere sia al contributo conto termico che al bonus 110 %?

Chi utilizza il conto termico non può usufruire di altre forme di incentivo statale per coprire le spese di un intervento di efficienza energetica.

28. Nel caso di sostituzione di generatori di calore con pompa di calore alto rendimento può accedere sia al contributo conto termico che al bonus 110 %?

Chi utilizza il conto termico non può usufruire di altre forme di incentivo statale per coprire le spese di un intervento di efficienza energetica.

29. Sono a metà dei lavori di ristrutturazione, alcune fatture relative agli interventi trainanti le ho già pagate con i bonus antecedenti al 110%, alcune le devo però ancora pagare e non sono ancora state emesse. Queste ultime le posso inserire nel superbonus e quindi detrarle al 110% o devo continuare sulla strada che ho iniziato?

Su questo punto, è necessario attendere i provvedimenti attuativi, in quanto la norma non entra nel dettaglio di tale casistica.

30. Nel caso di condominio con impianto autonomo se faccio il cappotto (trainante) senza conseguire le 2 classi e cambio tutte le singole caldaie autonome e nel complesso miglioro di 2 classi può ricadere tutto nel 110%?

Si. Il condominio potrà fruire del Superbonus per tutti gli interventi di efficientamento energetico sulle parti comuni (interventi trainanti) che danno diritto alla detrazione al 110%. L’esecuzione di almeno un intervento trainante dà diritto, inoltre, ad effettuare su ogni singola unità immobiliare gli interventi previsti dall’ecobonus quali per esempio la sostituzione degli infissi, la sostituzione del generatore di calore dell’impianto di climatizzazione autonomo esistente.

31. Per il miglioramento delle 2 classi si considera solo l’intervento trainante o il trainante più gli altri?

E’ necessario assicurare, nel complesso, anche congiuntamente agli interventi di efficientamento energetico, all’installazione di impianti solari fotovoltaici ed, eventualmente, dei sistemi d’ accumulo, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, compreso quello unifamiliare o delle unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti e che dispongono di uno o più accessi autonomi dall’esterno, ovvero, se non possibile in quanto l’edificio.

32. In un condominio con impianto autonomo e canna collettiva, la sostituzione delle singole caldaie e canna fumaria è considerato intervento trainante?

No. Si parla di interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento e la fornitura di acqua calda sanitaria.

33. Buongiorno nel caso di acquisizione con sconto in fattura da parte dell’impresa con la successiva decisione di utilizzare il detto credito in compensazione in fase di dichiarazione, presumendo che con il credito acquisito venga coperta interamente la capienza fiscale, le successive detrazioni personali ad esempio spese mediche, figli, veterinario ecc.. saranno comunque utilizzabili come credito d’imposta?

Il credito di imposta acquisito a seguito dello sconto in fattura e utilizzato in compensazione nel modello F24 in quote annuali assume la natura di credito di imposta e non di detrazione fiscale, per cui non genera cumulo con altre detrazioni in capo alla persona fisica.

34. Il tecnico che fa l’APE, che assevera e che segue i lavori può essere lo stesso o devono essere indipendenti?

I soggetti certificatori dichiarano: nel caso di certificazione di edifici di nuova costruzione, l’assenza di conflitto di interessi, espressa attraverso il non coinvolgimento diretto o indiretto nel processo di progettazione e realizzazione dell’edificio da certificare o con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere né il coniuge né un parente fino al quarto grado. Nel caso di certificazione di edifici esistenti, l’assenza di conflitto di interessi, ovvero il non coinvolgimento diretto o indiretto con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere né coniuge né parente fino al quarto grado. Qualora il tecnico abilitato sia dipendente e operi per conto di enti pubblici ovvero di organismi di diritto pubblico operanti nel settore dell’energia e dell’edilizia, il requisito di indipendenza si intende superato dalle finalità istituzionali di perseguimento di obiettivi di interesse pubblico proprie di tali enti e organismi.

35. Nel caso di cessione del credito o sconto in fattura per gli interventi diversi dal 110% quali sono i soggetti beneficiari? Solo privati o anche imprese ed enti?

L’opzione per lo sconto in fattura e la cessione del credito spetta per tutti gli interventi elencati al comma 2 dell’articolo 121 DL Rilancio. Pertanto se le norme che disciplinano i diversi interventi che generano le detrazioni fiscali sono rivolte anche a imprese, diversi dal superbonus 110%, lo sconto/cessione spetta anche ai soggetti diversi dai privati. La norma infatti qualifica come scontabili o cedibili le detrazioni connesse a particolari interventi, e non fa riferimento al soggetto cedente.

36. Abito in un edificio bifamiliare separato con due entrate. Posso mettere i pannelli fotovoltaici con caldaia a condensazione?

E’ necessario che l’intervento rispetti i requisiti richiesi (esempio salto 2 classi energetiche) e che sia verificata l’indipendenza funzionale dell’unità immobiliare.

37. Marito e moglie titolari al 50% dell’abitazione tutti e due dipendenti possono detrarre la quota del 50% ognuno i lavori che rientrano nel superbonus 110%? Se si bisogna emettere due fatture o si può emettere unica fattura intestata a uno dei due? Oppure è sufficiente che il bonifico sia eseguito dal c/c intestato ad entrambi?

La detrazione 110% segue le regole generali: spetta ai soggetti che possiedono o detengono l’immobile oggetto di intervento (in proprietà o altro titolo idoneo di godimento). Nel caso specifico, quindi, 50% a testa. E’ sufficiente emettere una sola fattura cointestata ad entrambi i coniugi ed effettuare il pagamento tramite bonifico “parlante”.

38. Cosa si intende per edificio funzionalmente indipendente con accesso autonomo?

erosimilmente la definizione di edificio funzionalmente indipendente è formalmente collegata al concetto di “autonomi funzionale dell’unità immobiliare” (definita dal Decreto 2 gennaio 1998, n 28). Secondo quanto previsto dal DL n. 34/2020 l’unità immobiliare deve inoltre essere dotata di almeno un accesso autonomo dall’esterno.

Decreto del 2 gennaio 1998 n. 28 – Min. Finanze

Regolamento recante norme in tema di costituzione del catasto dei fabbricati e modalità di produzione ed adeguamento della nuova cartografia catastale.

Articolo 2 – Unità immobiliare.

  • L’unità immobiliare è costituita da una porzione di fabbricato, o da un fabbricato, o da un insieme di fabbricati ovvero da un’area, che, nello stato in cui si trova e secondo l’uso locale, presenta potenzialità di autonomia funzionale e reddituale.

39. L’azienda che svolge il lavoro ed emette la fattura al cliente è obbligata a riconoscere al cliente lo sconto in fattura?

NO, si tratta di un accordo tra le parti. L’impresa che esegue i lavori non ha alcun obbligo di accordare al committente lo sconto in fattura.

40. In caso di cessione del credito di imposta ad un fornitore, questi è obbligato ad acquisirlo?

NO, si tratta di un accordo tra le parti.

41. Le agevolazioni sono applicabili solamente ai lavori effettuati dalla data di entrata in vigore del Decreto Rilancio (18/05/2020) o si applica anche a interventi precedenti?

Le agevolazioni sono applicabili solo dal 1 Luglio 2020.

42. È possibile cedere solo una parte della detrazione prevista? (Tipo su detrazione al 50%, usufruire direttamente un 30% e cedere a impresa il 20%)

In attesa di chiarimenti.

43. Il credito può essere goduto anche da un figlio se paga lui i lavori?

La detrazione fiscale spetta a coloro che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi su unità immobiliari e/o parti comuni di edifici “posseduti o detenuti”. Quindi, non è possibile beneficiare della detrazione su immobili non posseduti o detenuti dalla persona che sostiene la spesa.

Occorre inoltre osservare le regole stabilite per la correttezza dei pagamenti (bonifico dedicati, indicazione del codice fiscale del beneficiario della detrazione nella causale).

44. Le spese relative agli onorari dei tecnici, oltre le asseverazioni, per le quali è già specificato, saranno comprese nel superbonus?

SI, le spese per prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi, comprese la progettazione, le asseverazioni e la redazione dell’attestato di prestazione energetica rientrano nelle spese per le quali spetta la detrazione fiscale.

45. Il contributo potrà essere scontato o trasformato anche parzialmente o spalmato su più imprese?

In attesa di chiarimenti.

46. Il committente può pagare regolarmente la fattura all’imprese che esegue i lavori e cedere il credito direttamente alla banca?

SI. In tal caso, il committente dovrà fare apposita opzione per la trasformazione della propria detrazione fiscale in credito di imposta e successivamente cedere il credito alla banca.

47. Un committente che ha già iniziato i lavori ritenuti “complessi”, ma non li ha ancora conclusi, può usufruire del bonus anche se ha già pagato, in parte, delle fatture?

In attesa di chiarimenti.

48. Può essere considerato intervento che può usufruire del Bonus 110% per un edificio industriale che verrà riqualificato a palestra ASD per la parte impiantistica – riscaldamento e non invernale con caldaia a condensazione?

Può rientrare se l’unità immobiliare è parte di un complesso ospitante anche unità a destinazione abitativa e i lavori coinvolgono tutte le parti interessate. E’ esclusa l’applicazione della detrazione nel caso di immobile ad esclusiva destinazione non abitativa.

49. Ma per le bifamiliari è possibile avere l’agevolazione al 110%?

Si ipotizza che,  in assenza di diverse indicazioni nei prossimi provvedimenti, la definizione corretta sia quella riportata al punto 33 dell’allegato al DPCM 20 ottobre 2016 – Regolamento Edilizio Tipo.  Per edificio unifamiliare si intende quello riferito ad un’unica unità immobiliare urbana di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare”. Pertanto, in presenza delle condizioni sopra indicate,  anche una casa appartenete ad un complesso a schiera o abbinata (bifamiliare) può essere considerata “unifamiliare”.

50. Il bonus 110% quindi non vale per le nuove costruzioni, giusto?

Corretto, non vale per le nuove costruzioni.

51. Vorrei capire se gli interventi sono usufruibili dal singolo condomino in un palazzo con più appartamenti?

Gli interventi “trainanti” (art. 119  commi 1 a, b) sono per definizione applicabili all’intero edificio (comprendenti più unità). Pertanto la detrazione al 110% può essere applicata anche alla singola U.I., ma solo se congiunta ad interventi “trainanti”.

52. Il superbonus comprende anche le spese di asseverazione da parte del tecnico abilitato?

Si (Art 119 comma 15) Rientrano tra le spese detraibili per gli interventi di cui al presente articolo quelle sostenute per il rilascio delle attestazioni e delle asseverazioni di cui ai commi 3 e 13 e del visto di conformità di cui al comma 11.

53. Se nel periodo di validità del superbonus cambio la prima casa, è possibile ricevere il bonus per interventi su entrambe le case?

Le uniche indicazioni in merito sono presenti al comma 10 – art 119: “Le disposizioni contenute nei commi da 1 a 3 non si applicano agli interventi effettuati dalle persone fisiche, al di fuori di attività di impresa, arti e professioni, su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale”. Quindi tali condizioni non si applicano alle unità a destinazione abitativa in edifici non unifamiliari.

54. Il superbonus rispetto il fotovoltaico è solo per installazione o anche per sostituzione?

Il Decreto, al comma 5 art 119, utilizza esclusivamente la parola installazione.

55. Buongiorno, Isolamento solo a cappotto o anche contro pareti interne?

Il decreto fa riferimento all’isolamento termico, non andando ad indicare le specifiche tipologie di intervento (che saranno adattate ad ogni edificio). Molto probabilmente sarà possibile operare con l’isolamento delle pareti interne, anche a fronte di vincoli esterni in facciata.

56. Quindi per le seconde case non è possibile avere nessun bonus del 110 %?

Il Decreto non parla mai di seconde case, ma esclusivamente di edifici unifamiliari adibiti ad abitazione principale o di parti comuni di edifico (comma 10 art 119: “Le disposizioni contenute nei commi da 1 a 3 non si applicano agli interventi effettuati dalle persone fisiche, al di fuori di attività di impresa, arti e professioni, su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale”). Pertanto una seconda casa in un contesto condominiale potrebbe usufruire della detrazione.

57. Nel caso di intervento su condominio con qualche unità immobiliare ad uso commerciale come saranno trattate le attività commerciali?

Al momento le attività commerciali potranno beneficiare solo per gli interventi eseguiti sulle parti comuni dell’edificio.

58. Buongiorno, Facendo cappotto e tetto ed i serramenti, il tetto massimo delle detrazioni al 110% è di 60.000, o i serramenti sono al di fuori di questo tetto?

I serramenti hanno un tetto a parte.

59. Quindi mi pare di aver capito che la semplice sostituzione di un generatore di calore in una abitazione unifamiliare con una caldaia a condensazione non rientra al 110%?

Si, il Decreto fa riferimento alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale  esistenti,  con  impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di  calore,   gli  impianti  ibridi  o geotermici.

60. L’Ape post intervento può essere redatta dallo stesso professionista che ha redatto l’Ape pre intervento?

Non viene specificato, verosimilmente si.

61. APE edificio post e ante, cosa vuol dire? Che devo vedere gli APE di tutti gli appartamenti del condominio e verificare che tutti aumentino di 2 classi?

Attendiamo un chiarimento.

62. Se ho già un’ abitazione in classe A non ho diritto?

No, può avere diritto (Art 119 comma 3).

63. Gli infissi rientrano nel bonus qualora l’intervento del cappotto sia superiore al 25% della superficie?

Si, se eseguiti congiuntamente ad un intervento “trainante”  con “salto” di due classi energetiche dell’edificio.

64. Ma le seconde case sono escluse per tutti gli interventi? Il comma 10 esclude gli interventi dei comma da 1 a 3, ma non potrebbero rientrare gli interventi del comma 4 abbinati eventualmente al fotovoltaico?

Il comma 10 esclude gli interventi dei comma da 1 a 3, ma non potrebbero rientrare gli interventi del comma 4 abbinati eventualmente al fotovoltaico? Le seconde case sono escluse dalla detrazione al 110% esclusivamente se unifamiliari e non adibite ad abitazione principale, ad eccezione degli interventi antisismici.

65. Per abitazione principale è inteso dove ho la residenza o in fase d’acquisto con agevolazione prima casa?

Ai fini fiscali, per abitazione principale si intende “l’immobile iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente”.

66. Il salto di due classi energetiche deve essere ottenuto solo con gli interventi trainanti e una volta raggiunto il salto di due classi posso portare in detrazione al 110% anche altri interventi oggi detraibili con altre percentuali (es. sostituzione serramenti), oppure il raggiungimento del salto delle due classi si calcola sommando il miglioramento ottenuto con tutti gli interventi effettuati?

No, il salto delle due classi energetiche può essere raggiunto solo con un intervento “trainante”, o dall’intervento “trainante” congiunto ad altri “trainati” (art 119 comma 3).

67. Nel caso effettuo demolizione e ricostruzione per garantire il passaggio di due classi sismiche ma anche energetiche posso usufruire dei 96000+60000 per unità immobiliare? E vale anche per le u.i. non riscaldate?

Si, gli interventi di sismabonus e di ecobonus sono sommabili. Attenzione che nel Decreto si fa riferimento alla sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

68. Mi dicono che in alcuni casi la bi/trifamiliare è assimilabile a condominio e di conseguenza se intervengo sul generatore DEVO passare al centralizzato, inoltre se sono sul classico condominio e intervengo sul generatore termoautonomo DEVO passare al centralizzato.

Occorre un chiarimento da parte delle Istituzioni.

69. Se intervengo su un singolo appartamento in condominio posso restare termoautonomo o devo passare al centralizzato ?

Occorre un chiarimento da parte delle Istituzioni.

70. Cosa si intende per condominio ?

Per edificio unifamiliare, si ipotizza che, in assenza di diverse indicazioni nei prossimi provvedimenti, la definizione corretta sia quella riportata al punto 33 dell’allegato al DPCM 20 ottobre 2016 – Regolamento Edilizio Tipo. “Per edificio unifamiliare si intende quello riferito ad un’unica unità immobiliare urbana di proprietà esclusiva, funzionalmente indipendente, che disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno e destinato all’abitazione di un singolo nucleo familiare”. Di conseguenza il “condominio” può essere definito come l’edificio composto da due o più unità immobiliari che non corrispondono alle condizioni sopra descritte.

71. Nel caso di una ristrutturazione con ampliamento dell’abitazione principale il bonus 110% si applica solamente alla parte di ristrutturazione?

A nostro parere si. Con la risposta all’istanza di interpello n. 150 del 21 maggio 2019, l’Agenzia delle Entrate è tornata sul tema della detrazione Irpef per interventi di recupero edilizio di cui all’articolo 16-bis, comma 3, Tuir, con particolare riguardo all’agevolazione spettante in caso di ristrutturazione con ampliamento di un edificio, confermando che –  laddove non vi sia demolizione del fabbricato e successiva ricostruzione dello stesso con aumento di volumetria – il bonus Irpef spetta, in quanto trattasi di intervento di “ristrutturazione edilizia” e non di nuova costruzione ma solo limitatamente alle spese riferibili alla parte di immobile esistente.

72. Qual è la % prevista per il cambio dei serramenti?

110% solo se eseguiti congiuntamente ad almeno un intervento “trainante”.

73. Nell’ambito di una ristrutturazione completa di un immobile unifamiliare con sostituzione impianto riscaldamento, installazione cappotto e coibentazione tetto, pannelli fotovoltaici ecc… il cambio dei serramenti viene detratto al 50% o passa sempre al 110% in quanto trainato?

Passa al 110% in quanto congiunto agli altri interventi “trainanti”.

74. L’impresa può concordare con il Committente la strada da scegliere, non è obbligata ad accettare la scelta del committente, corretto?

Il Decreto offre a clienti e Imprese possibilità e non obblighi.

75. L’impresa ha bisogno di certificazioni o conformità ISO?

Il Decreto non entra nel merito. Si tratta di prescrizioni previste da normative specifiche di settore, se richieste sono obbligatorie indipendentemente dalla detrazione.

76. Se realizzo un cappotto e installo i serramenti: entrambi gli interventi godono del 110%?

Si, a condizione che i due interventi congiunti comportino il salto energetico di almeno 2 classi energetiche dell’edificio.

77. Il requisito di abitazione principale deve essere presente fin dall’inizio dei lavori o posso avere questo requisito dopo la fine lavori?

Il Decreto non si esprime in merito. È necessario attendere le indicazioni da parte delle Istituzioni.

78. Il passaggio di due classi energetiche deve avvenire sempre? se metto ad esempio al posto di una caldaia un sistema ibrido?

Il miglioramento deve comportare il salto di almeno due classi energetiche dell’edificio; se non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

79. I pannelli solari termici sono un intervento trainante?

Si (Art 119 comma 5).

80. Se ho una caldaia molto vecchia e cambiandola semplicemente salto di 2 classi energetiche è sufficiente mettere un’altra caldaia e basta?

Il decreto prevede la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale. A rigore Il solo generatore non costituisce un “impianto”. È necessario attendere i chiarimenti dei prossimi provvedimenti.

81. Gli infissi vengono considerati come efficientamento? Sostituirli in toto ricadrebbero nel 110%?

No, se non eseguiti unitamente ad almeno un intervento “trainante”. Si se concorrono al miglioramento dell’efficienza energetica unitamente ad un intervento “trainante”.

82. Se faccio un intervento trainante ed associo anche i climatizzatori con pompa di calore, anche questi godono del 110%?

Si, i climatizzatori con pompa di calore rientrano tra gli interventi che possono essere eseguiti congiuntamente agli interventi “trainanti” art 119 comma 2.

83. Sto per acquistare un appartamento in classe a4. Se dopo l’acquisto comprerò una batteria per l’accumulo dell’energia prodotta dal fotovoltaico avrò diritto al bonus 110%?

No, perché l’art 119 comma 6 (sistemi di accumulo) richiede che l’installazione debba essere eseguita congiuntamente ad uno degli interventi di cui ai commi 1 o 4 (trainanti).

84. Per quanto riguarda i serramenti? se sostituiti in concomitanza agli interventi trainanti, arrivano al 110%?

Corretto.

85. Un proprietario di appartamento può usufruire del bonus se installa una caldaia a condensazione e cambia gli infissi solo nel suo appartamento?

No, perché gli interventi elencati (caldaia) sono “trainanti” solo se eseguite nelle parti comuni degli edifici (Art 119 comma 1 lettere a e b).

86. C’è un tetto di spesa massimo finanziabile?

Si, tuttavia i limiti si riferiscono e variano per ogni singolo intervento. Esistono vincoli di spesa e di detrazione. Esempio –  art 119 comma 1 lettera a: La detrazione per il cappotto termico è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 60.000, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

87. Le agevolazioni 110% possono essere applicate anche ad una casa in ristrutturazione con demolizione e nuova costruzione rispettando le stesse cubature e sedime?

Si, in quanto non si tratta di nuova edificazione, ma di intervento di ristrutturazione edilizia che non porta ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.

88. Posso usufruire del superbonus 110% per un edificio collabente, con progetto di costruzione approvato?

L’agenzia delle entrate ha dato una delucidazione per l’interpretazione degli incentivi superbonus riguardanti gli edifici collabenti. L’agenzia ha affermato che le detrazioni fiscali spettano anche per gli interventi realizzati sugli edifici collabenti dal momento che, pur trattandosi di fabbricati totalmente o parzialmente inagibili e non produttivi di reddito, possono essere considerati come edifici esistenti perché già costruiti e individuati catastalmente. Per ottenere l’agevolazione sugli interventi di efficientamento energetico, è necessario che l’edificio collabente sia dotato di un impianto di riscaldamento, anche non funzionante. Da ricordare sempre infine che essendo considerato un’unità immobiliare a tutti gli effetti l’intervento sfruttando il superbonus 110% è possibile solo se il proprietario non ha sfruttato già gli incentivi per due unità immobiliari come affermato dal Decreto Rilancio.

89. In caso di sisma bonus ossia demolizione e ricostruzione di unità collabente è possibile accedere al bonus del 110%, oppure l’unità in questo caso deve essere accatastata come unità abitativa o altro?

Il sisma bonus permette di accedere al superbonus 110% senza dover accatastare l’unità come abitativa essendo un intervento trainante e che rientra nel decreto rilancio parlando dell’uso degli ecobonus sugli edifici F/2.

90. Per il sisma bonus 110% dato che è stato innalzato tutto al 110% c’e ancora la necessità di dover dimostrare il salto di due classi sismiche che si doveva fare prima per potere usufruire dell’aliquota più alta? ( ex 85%) oppure possiamo partire direttamente con la progettazione esecutiva del nuovo fabbricato?

Il decreto rilancio fa un generico riferimento all’efficacia degli interventi al fine della riduzione del rischio sismico ma non viene più richiesto di certificare il salto di classi. È comunque richiesta un’azione di asseverazione dai professionisti incaricati della progettazione strutturale, della direzione dei lavori delle strutture e del collaudo statico, unitamente alla congruità della spesa sostenuta in relazione agli interventi realizzati. Questo comunque non richiede di certificare il tutto ai fini delle Linee guida per la classificazione degli edifici ai fini del rischio sismico.

91. Posso usufruire del super-bonus ecobonus 110% in un condominio con unità a uso non residenziale?

Se questa unità immobiliare non residenziale è all’interno di un edificio condominiale, possono beneficiare del super-bonus del 110% solo per i lavori sulle parti comuni condominiali (trainanti o trainati), a patto che il condominio sia prevalentemente residenziale, cioè con superficie complessiva delle unità immobiliari destinate a residenza ricomprese nell’edificio superiore al 50% (circolare delle Entrate dell’8 agosto 2020, n. 24/E, paragrafo 2).