Sostenere gli immobili energeticamente efficienti: la proposta dell’ANCE

Sostenere gli immobili energeticamente efficienti: la proposta dell’ANCE 150 150 Edilmode


Nel corso dell’audizione in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati e del Senato sul disegno di Legge di Stabilità 2016, l’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), ha avanzato una proposta di sostegno fiscale per incentivare la compravendita di immobili energeticamente efficienti.

Il particolare momento che sta vivendo il settore dell’edilizia italiana fa si che spesso i parametri del mercato favoriscano nell’immediato le compravendite di immobili usati, spesso inadeguati ed energivori, il cui valore di mercato non ha potuto reggere nemmeno in parte i forti cali di prezzo degli ultimi anni. Nonostante infatti le misure comprese nella legge di stabilità appena varata (sopratutto la proroga per il 2016 delle detrazioni per le ristrutturazioni e la riqualificazione energetica), siano certamente un ottimo stimolo per il mercato edilizio, a detta dell’ANCE, sarebbe necessaria una “leva fiscale” capace di sostenere l’offerta di abitazioni di qualità che non possono beneficiare degli incentivi.

Nello specifico la proposta è quella di superare le attuali distorsioni che ancora frenano il mercato dei nuovi edifici introducendo una detrazione del 50% dell’IVA pagata sugli acquisti di case nuove in classe energetica A e B, effettuati fino al 2018. Per chi invece acquista immobili diversi dalla prima casa, la proposta prevede anche l’esenzione triennale dall’IMU, dalla TASI o dalla futura “local tax”. Secondo i costruttori, una misura di questo tipo sarebbe in grado da un lato, di favorire la vendita di immobili esistenti e dall’altro di correggere alcune sperequazioni che ad oggi favoriscono nettamente l’acquisto da privati di immobili usati ed energivori.

Giudizio positivo da parte della delegazione dei costruttori, guidata dal Vice Direttore generale Antonio Gennari invece, sugli altri punti della legge di stabilità 2016 come il rilancio degli investimenti pubblici, l’eliminazione delle tasse sulla prima casa e la proroga delle detrazioni per ristrutturazioni e riqualificazione energetica. Particolarmente rilevante secondo l’Ance è la scelta del Governo di utilizzare la clausola europea per gli investimenti che consentirà di attivare una spesa aggiuntiva nel 2016, rispetto al 2015, di almeno 5 miliardi di euro, di cui circa 3,5 miliardi per interventi infrastrutturali.

La sempre maggiore consapevolezza dell’importanza dell’efficienza energetica sta iniziando a diventare il vero punto di forza di ognuna delle proposte di sviluppo futuro. In iniziative come quella proposta dall’ANCE, si ribadisce ancora una volta che solo la qualità può essere il vero traino del settore immobiliare.