La Green economy in Italia rappresenta il 10% del Pil
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Il report GreenItaly 2015 sulla green economy in Italia, elaborato grazie alla Fondazione Symbola, Unioncamere e promosso in collaborazione con il Conai, parla chiaro: le attività legate ad efficienza energetica e sostenibilità ambientale muovono nel nostro paese il 10,3% del Pil e coinvolgono quasi 3 milioni di occupati. Un’azienda su quattro nel 2015 sta investendo in efficienza e sostenibilità.
Un comparto quindi che si dimostra strategico sia per l’assetto attuale sia per le prospettive di medio e lungo periodo. Per quest’anno i numeri non lasciano spazio a dubbi: 294.200 assunzioni legate a competenze green che rappresentano ben il 59% della domanda di lavoro. In particolare nell’area aziendale della progettazione e della ricerca, i green jobs che diventano i veri protagonisti dell’innovazione con una quota di ben il 67% della nuova domanda.
Il report inoltre, evidenzia un altro fatto estremamente importante ovvero che la green economy in Italia non è solo una questione di quantità ma conta sopratutto per la qualità dei progetti e dei servizi. Le aziende green in Italia presentano un dinamismo nettamente più accentuato rispetto alle concorrenti: sono più presenti nei mercati, esportano nel 18,9% dei casi, a fronte del 10,7% di quelle che non investono nel verde (nella manifattura su arriva addirittura al 43% contro il 25%), innovano più delle concorrenti con il 22% che ha sviluppato nuovi prodotti o servizi, contro il 9,9% delle non coinvolte in progetti di efficienza. Tutto questo ovviamente si traduce anche in un aumento di fatturato che per la precisione tra il 2013 e il 2014 ha coinvolto il 19,6% delle imprese che investono green, contro il 13,4% delle altre.
La regione che guida la classifica regionale per numero delle imprese che sono state capaci di innovare per migliorare la loro efficienza è la Lombardia con quasi 71.000 unità, seguono poi Veneto e Lazio con rispettivamente 34.770 e 31.010 imprese green, Emilia Romagna e Campania con 30.710 e 27.920 e poi Piemonte e Toscana. Tra le figure professionali più richieste spiccano l’installatore di impianti termici, l’ingegnere energetico, il tecnico meccatronico, l’ecobrand manager e l’esperto di acquisti verdi.
La green economy non è più la bella scommessa di qualche anno fa ma una realtà vincente capace di trasformare i risultati aziendali. Il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello lo dice chiaramente “E’ importante fare emergere con queste analisi l’Italia dell’innovazione che scommette sul futuro. Continuare a far crescere questo volto ‘verde’ della nostra economia vuol dire anche adoperarsi per creare un contesto più innovativo e competitivo. Le Camere di commercio sono già coinvolte su questo fronte e intendono moltiplicare il proprio impegno. Nella convinzione che, oggi, la scelta della sostenibilità non sia rinviabile”.


