Efficienza italiana: il più grande mercato potenziale in Europa secondo l’Energy Efficiency Report 2015
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L’Energy Efficiency Report 2015 a cura del Politecnico di Milano sembra parlar chiaro e non avere dubbi: con 10-12 miliardi all’anno di investimenti, il mercato legato all’efficientamento energetico in Italia è quello con il maggior potenziale tra tutti i paesi europei. Il raggiungimento dell’obiettivo 2020 sull’efficienza energetica è in grado di muovere solo nel nostro paese dai 55 ai 76 miliardi di euro da qui ai prossimi cinque anni.
Lo studio fa il punto anche sulla situazione degli altri stati membri sottolineando come in generale gli obiettivi siano spesso ancora lontani. Ad esclusione della Germania, che già a fine 2012 era a circa il 69% del target, gli altri paesi in media si posizionano attorno ad un 32% del risultato finale. A questo punto il passo è breve per poter avere un’idea degli investimenti necessari a raggiungere le quote prefissate dal pacchetto 20-20-20 per ciascuno Stato. Il volume d’affari è impressionante: fra i 352 e i 534 miliardi di euro tra il 2015 e il 2020 a livello di UE. Di questa cifra la maggior parte è riferibile a un gruppo di quattro stati: Francia, Regno Unito, Spagna e Italia, con il nostro paese che presenta nettamente il maggior potenziale di mercato: fra i 55 e i 76 miliardi di euro, cioè tra 9,2 e 12,6 miliardi all’anno se l’obiettivo venisse raggiunto a fine 2020.
A fronte di questo notevole potenziale tuttavia, lo studio evidenzia anche quelli che ad oggi sono i reali freni che ne impediscono la completa espressione: l’accesso al credito e una burocrazia tortuosa e spesso scoraggiante. Complessivamente quindi l’Italia si trova in una sorta di stallo che la pone tra i paesi che “presentano da un lato una filiera piuttosto matura, caratterizzata da numerosi operatori specializzati che offrono un ampio ventaglio di soluzioni tecnologiche attraverso contratti basati sulla garanzia risparmio, e, dall’altro lato, un quadro finanziario inefficace, caratterizzato da iter onerosi e lunghi per l’ottenimento delle risorse e da istituti finanziari che molto spesso valutano il merito creditizio del richiedente e non quello del progetto”.
L’obiettivo del professionista dell’efficienza è quindi prima di tutto quello di saper far fronte a queste difficoltà pena la mancata realizzazione dei progetti. Solo una professionalità allenata e al passo con i tempi può essere all’altezza di organizzare e gestire gli interventi dalle pratiche autorizzative ai collaudi finali senza che questo debba pesare in alcun modo sul cliente finale e sullo sviluppo del progetto. Oltre a questo è necessario avere alle spalle una struttura capace di selezionare gli strumenti finanziari adeguati per permettere un rapido e sicuro accesso al credito. Solo in questo modo potremo esprimere il vero potenziale del mercato legato all’efficienza.


