Edilizia italiana: la vera miniera dell’efficienza degli edifici
Edilizia italiana: la vera miniera dell’efficienza degli edifici https://www.edilmode.it/wp-content/themes/corpus/images/empty/thumbnail.jpg 150 150 Edilmode Edilmode https://www.edilmode.it/wp-content/themes/corpus/images/empty/thumbnail.jpg
In periodi di spending review acquista particolare interesse il recente studio di ENEA che fa il punto sui possibili risparmi legati al miglioramento dell’efficienza degli edifici. Dopo il censimento energetico obbligatorio per gli edifici pubblici, lo studio organizza i dati ottenuti distinguendo gli immobili in edifici direzionali pubblici, edifici scolastici e edifici del governo centrale. Il quadro che se ne ottiene è prevedibilmente poco confortante, con la stragrande maggioranza degli immobili assai lontana anche dai più generosi standard qualitativi.
Enea calcola che solo da un primo gruppo di interventi sui casi più inefficienti, si potrebbero tagliare i consumi energetici mediamente del 10% per poi arrivare in anni successivi, ma sempre con una discreta facilità, a toccare anche il 40% di risparmio sui consumi attuali. Le cifre presentate dallo studio sono impressionanti: cento milioni l’anno di risparmi dai palazzi della burocrazia, cinquanta da caserme, carceri, commissariati, duecento dalle scuole e addirittura cinque miliardi di euro l’anno se consideriamo il contributo delle abitazioni private.
Una vera e propria piccola manovra economica che per la prima volta non andrebbe a pescare da un aumento di imposte e balzelli ma, al contrario, da quelli che in molti casi sono veri e propri sprechi nella maniera di gestire l’energia. La strategia che propone ENEA è chiara: iniziare con interventi poco invasivi e di minima spesa capaci però di portare subito dei benefici concreti nei bilanci e successivamente innescare un circolo virtuoso di miglioramento dell’efficienza legato ad un piano economico sostenibile e pluriennale. Gli edifici direzionali pubblici censiti consumano ogni anno 4,3 terawattora tra energia termica ed elettrica. Intervenendo in un primo momento solo sul 20% di immobili più energivori è possibile secondo l’analisi condotta, una riduzione dei consumi di almeno il 40%. Quanto agli edifici scolastici a fronte di 9,6 terawattora annui, lo stesso tipo di approccio potrebbe consentire una riduzione della bolletta a carico della collettività di addirittura il 45% con un risparmio di 169 milioni di euro l’anno. I dodici milioni di case degli italiani infine, presentano una situazione che, a grandi linee, si può considerare simile a quella degli edifici pubblici, con il 22% di esse che presenta consumi energetici nettamente superiori alla media nazionale. Una vera e propria miniera con ben 5 miliardi di euro di potenziale risparmio.
L’indagine di ENEA conferma in ultima analisi quello che il progetto Saving Mode considera alla base del proprio modello di business: una strategia di efficientamento energetico di ampio respiro capace di sostenersi punto per punto su benefici precisi e quantificabili. Un modo concreto per migliorare il bilancio e vivere meglio la propria casa.


