Nuove opportunità per piccole e medie imprese per migliorare l’efficienza energetica
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Fino al 30 giugno 2015 rimarrà aperto un bando della regione Veneto per il miglioramento dell’efficienza energetica di piccole e medie imprese. Gli interventi dovranno essere realizzati esclusivamente nel territorio della regione e dovranno avere come obiettivo il contenimento dei consumi. In particolare saranno ammessi progetti riguardanti:
- il miglioramento del rendimento energetico degli impianti esistenti;
- la produzione combinata di energia termica ed elettrica in cogenerazione;
- la produzione di energia elettrica mediante celle a combustibile;
- la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Ciascuna proposta verrà valutata sia nella sua sostenibilità tecnica sia in quella economico finanziaria. I vincitori accederanno a finanziamenti agevolati grazie al Fondo di rotazione e contributi in conto capitale per una cifra stanziata complessiva di 38.800.000 euro con un importo per ciascun intervento che dovrà essere compreso tra un minimo di € 25.000 ed un massimo di € 2.000.000.
Una notizia questa, che oltre che suggerire un ambito di attività attuale, ci permette forse una piccola riflessione. Così come appare naturale che l’accesso ad una facilitazione economica pubblica sia gestito in maniera rigorosa sulla base di un progetto che permetta fin da subito di quantificare gli effetti dell’intervento, altrettanto dovrebbe essere per qualunque azione che abbia come obiettivo l’efficientamento energetico.
Saving Mode in particolare, fa di questa filosofia il cuore della propria idea di business: un progetto tecnico dettagliato che faccia emergere da subito il risparmio ottenibile con affiancata una proposta di finanziamento dell’importo. Se poi a questa base solida si aggiunge il beneficio della detrazione fiscale, la proposta passerà facilmente dalla categoria dei “costi” a quella ben più allettante delle “opportunità“. L’idea di fondo infatti deve essere la stessa che guida la scelta dei progetti più meritevoli nel bando regionale, ovvero quella di proporre non più semplici preventivi di spesa ma piani d’investimento in modo che il risultato non sia un elenco di “forniture e pose” ma un progetto energetico complessivo capace di dimostrare la propria convenienza.
Se pensiamo che ben il 25% degli edifici italiani è considerato fortemente energivoro, non può non apparire chiaro come nella maggior parte dei casi non siano necessarie particolari forme di agevolazione. Quello che è davvero necessario sono invece la professionalità e gli strumenti per poter tradurre le migliaia di interventi virtuali che ci circondano in proposte convincenti pensate fin da subito con questa nuova logica.


