Diagnosi energetica per le imprese: scadenza del 5 dicembre
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Entro il 5 dicembre le grandi imprese e quelle ad alto consumo di energia devono presentare obbligatoriamente all’Enea la diagnosi energetica così come prescritto dall’articolo 8 del D.Lgs 102/2014 in materia di efficienza energetica. Sono classificate grandi imprese le aziende che occupano più di 250 persone o il cui fatturato annuo supera i 50 milioni di euro, con imprese a forte consumo di energia invece si considerano tutte quelle che beneficiano degli incentivi per attività energivore. Il decreto prevede inoltre che l’analisi dovrà successivamente essere ripetuta ogni 4 anni.
Le aziende coinvolte dovranno sottoporsi ad un audit energetico completo i cui risultati non si limiteranno al bilancio analitico dei fabbisogni ma dovranno obbligatoriamente fornire da un lato indicazioni precise sui possibili interventi per ridurre i consumi e dall’altro ogni proposta dovrà essere accompagnata da valutazioni economiche dettagliate capaci di fornire gli elementi necessari per la realizzazione effettiva dell’efficientamento. La diagnosi energetica inoltre, dovrà essere condotta da società di servizi energetici, esperti in gestione dell’energia o auditor energetici certificati.
L’obbligatorietà introdotta dal decreto, nasce dalla considerazione che una diagnosi energetica ben fatta, può essere il primo passo per rendere più efficiente e più competitiva un’azienda. Lo stesso tipo di considerazione poi, può essere facilmente estesa a qualunque altro soggetto fino ad arrivare ai singoli nuclei familiari, dove, nonostante non sia presente ad oggi nessun vincolo normativo, un’analisi delle modalità di consumo di energia quasi sempre mette in luce numerose criticità su cui è possibile intervenire fin da subito.
Nel caso di grandi aziende, l’attività di audit è una procedura apparentemente molto diversa dalla classica certificazione energetica essendo necessario analizzare le specificità di ciascun processo produttivo, gli orari di operatività e le procedure utilizzate, tuttavia il principio che sta alla base dei due report è il medesimo: ridurre la bolletta è il modo più semplice per migliorare il bilancio di famiglie e imprese, e il tutto non può che partire con un’attività di diagnosi energetica.


