Condomini e efficienza energetica: si avvicina l’obbligo della contabilizzazione

Condomini e efficienza energetica: si avvicina l’obbligo della contabilizzazione 150 150 Edilmode

 

Il decreto legislativo 102/2014 rappresenta l’applicazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. Tra le diverse misure del provvedimento, troviamo l’obbligo per i condomini della contabilizzazione individuale del calore entro il  31 dicembre 2016 a cui si dovrà andare ad affiancare un sistema di termoregolazione. Tra meno di due anni quindi, tutti gli edifici con più appartamenti serviti da un’unica centrale termica, dovranno installare un ripartitore di calore su ogni singolo calorifero. L’obiettivo è quello di rendere più efficienti i bilanci energetici condominiali  facendo pagare agli inquilini l’energia effettivamente utilizzata.

Il riscaldamento centralizzato si configura spesso come la base di quelle che possiamo considerare in molti casi situazioni fortemente energivore. Sopratutto negli edifici costruiti prima della seconda metà degli anni ’80, spesso ad una tecnica edilizia inevitabilmente poco efficiente si associa una gestione dell’energia del tutto trascurata con sprechi diffusi che vengono poi massimizzati dalla mancata corrispondenza diretta tra il consumo di ogni singolo condomino e la spesa della bolletta energetica. La divisione su base millesimale non permette l’innesco di quei meccanismi virtuosi che consentirebbero anche senza nessun altro intervento di abbassare il consumo di più del 15%.

L’obbligo scatterà dal primo gennaio 2017 e il mancato adeguamento comporterà sanzioni tra 500 e 2.500 euro a carico dei condomini inadempienti. Nella stragrande maggioranza dei casi, vista la configurazione a montanti degli impianti, l’unica possibilità tecnica praticabile è quella della contabilizzazione indiretta. Su ogni corpo scaldante deve essere installato un dispositivo elettronico in grado di calcolare l’energia termica immessa partendo dalla temperatura superficiale del calorifero e da quella dell’aria nella stanza. I valori di tutti gli elementi presenti nei vari locali permetteranno di calcolare il bilancio dell’intero appartamento. A fianco alla contabilizzazione inoltre si dovranno predisporre delle relative valvole termostatiche grazie alle quali si potrà andare a regolare il flusso d’acqua calda nel relativo termosifone. Per quanto riguarda la lettura dei consumi, nella quasi totalità dei modelli, i conteggi possono essere eseguiti da remoto grazie alla trasmissione dei dati via radio.

Ecco avvicinarsi quindi un nuovo obbligo di adeguamento che per gli operatori del settore dell’efficienza può rappresentare una notevole opportunità. Nella maggior parte dei casi infatti, interventi di questo tipo permettono di considerare sotto una nuova luce il rendimento energetico di edifici che, come già detto, hanno spesso moltissimi margini di miglioramento. Anche limitandosi alla sola produzione di energia infatti, una corretta diagnosi energetica non potrà non tener conto anche del generatore di calore in modo da farne emergere gli eventuali limiti. Spesso infatti, sostituire una vecchia caldaia centralizzata permette di raddoppiare il risparmio ottenibile grazie alla contabilizzazione.

Ancora una volta, situazioni di questo tipo sono quindi importanti crocevia nel processo di efficientamento del patrimonio edilizio e devono rappresentare un’opportunità di cambiamento verso un nuovo modo di gestire l’energia.