Sistemi di accumulo Powerwall: il futuro dello storage secondo Tesla
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Già nell’aria da qualche settimana, è arrivato ieri l’annuncio ufficiale da parte di Tesla del lancio sul mercato di una linea di sistemi di accumulo pensati in maniera specifica per le utenze domestiche e le aziende.
Il vulcanico Elon Musk intende infatti riversare la competenza maturata nelle batterie agli ioni di litio impiegate con successo nelle accattivanti auto a marchio Tesla, per posizionarsi tra i leader di mercato dello storage anche nelle abitazioni, nelle aziende e sulla rete elettrica.
Attenzione poi a parlare di generiche “batterie”! Il sistema Powerwall presentato da Tesla sembra avere tutte le carte in regola per essere qualcosa più di un semplice accumulo. La presentazione organizzata in California, sotto questo punto di vista è stata eloquente. Il direttore tecnico di Tesla JB Straubel infatti non ha esitato ad elencare le possibili combinazioni di utilizzo di uno strumento flessibile e gestibile da remoto come Powerwall che in definitiva diventa un vero e proprio polmone disponibile in qualunque momento del giorno per sottrarsi alle logiche energetiche di mercato.
Accumulare energia quando conviene e usarla successivamente al momento della necessità, svincolando quindi i carichi dalle oscillazioni dei prezzi di mercato. E c’è di più. Chi infatti decidesse di accoppiare al sistema Powerwall una fonte di produzione di energia rinnovabile (come ad esempio un piccolo impianto fotovoltaico o mini eolico), passerebbe da un sistema notoriamente rigido con produzione e consumo spesso poco sovrapponibili alla flessibilità più totale.
Se il futuro dell’energia non potrà forse mai prescindere dalla rete, certamente soluzioni come questa aumentano sempre di più i gradi di libertà dell’utente e di conseguenza i possibili vantaggi. Non è difficile immaginare come una progettazione energetica integrata (capace di tener conto dei diversi flussi energetici dell’abitazione) possa in breve tempo essere in grado di ottenere una virtuale autonomia energetica dell’utenza.
Il mercato sembra averlo capito prima di tutti. IHS nel suo ultimo dossier “Energy Storage in PV Report” prevede un vero e proprio boom del settore, con aumenti fino a dieci volte la quota attuale di fatturato. Tesla non è certo la prima ad introdurre sistemi di accumulo per il settore energetico, sembra però ad oggi l’unica capace di intravedere la soluzione all’attuale empasse del mercato. Il problema delle attuali batterie infatti è il filo rosso che collega idealmente la capacità al costo: troppo alti i costi iniziali per motivare la scelta di un accumulatore con discreta capacità e aspettativa di vita. Powerwall sembra poter avere le riposte giuste garantendo un ciclo di vita molto lungo (10 anni circa) e un costo relativamente inferiore rispetto alla concorrenza e quindi capace di giustificare l’investimento (3500 dollari per 7KWh di energia o 4000 dollari per 10 KWh).
Tesla Powerwall arriverà ufficialmente sul mercato a partire dalla prossima estate e con ogni probabilità la concorrenza non rimarrà a guardare. I professionisti del settore sono avvisati: il futuro passa da qui!


