Nuove opportunità per l’efficientamento degli edifici scolastici
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E’ stato da poco presentato un nuovo provvedimento da parte del ministero dell’ambiente per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici. Il decreto prevede la concessione di tassi agevolati per un totale di 350 milioni di euro da parte della Cassa Depositi e Prestiti, attraverso il fondo rotativo di finanziamento “Kyoto”.
Nello specifico, il provvedimento intende finanziare ad un tasso dello 0,25% i lavori che hanno come obiettivo il miglioramento delle prestazioni energetiche delle strutture scolastiche. L’intero impianto normativo segue una precisa logica di efficientamento: si dovrà procedere ad un audit energetico da parte di un tecnico abilitato che sarà poi ripetuto a fine intervento. I risultati delle due certificazioni dovranno dimostrare un miglioramento di almeno due classi energetiche nell’arco di tre anni, pena la revoca del finanziamento agevolato. Per gli interventi relativi ad analisi, monitoraggio, audit e diagnosi, la durata massima del contributo sarà di 10 anni.
Anche in questo caso il legislatore applica una strategia che ha come obiettivo un particolare settore del patrimonio immobiliare pubblico. Saving Mode costruisce la propria filosofia sulle stesse modalità operative, ovvero un intervento tecnicamente ed economicamente definito che permetta di ottenere dei vantaggi reali e quantificabili. D’altra parte, gli edifici scolastici non sono altro che un esempio eclatante di un patrimonio immobiliare vecchio ed energeticamente poco efficiente, il cui dispendioso mantenimento impone al gestore un rapido efficientamento.
In maniera del tutto analoga una voce importate del bilancio delle famiglie è oggi destinata a sopperire agli sprechi di immobili energivori e poco al passo con le possibilità tecniche attuali. E’ compito dei professionisti dell’efficienza energetica quindi, intervenire in questo senso, dimostrando prima di tutto come un reale miglioramento di prestazione (quello che ad esempio il provvedimento in questione fissa a due classi energetiche) comporti una diminuzione sostanziosa e quantificabile dei costi di mantenimento e un miglioramento oggettivo del comfort.
Il ministro Galletti con una dichiarazione in merito al provvedimento, sembra concordare con la nostra tesi: “avremo scuole più efficienti e più sicure per i nostri ragazzi, risparmieremo in termini energetici e di costi di gestione e daremo lavoro a molte aziende in un settore come quello della green economy che rappresenta la filiera privilegiata del futuro“.
Queste iniziative ci ricordano ancora una volta che nella gestione dell’energia il vero risultato da raggiungere è l’efficienza e che per farlo sono necessari degli obiettivi precisi e un metodo di lavoro efficace.


