Detrazioni ed ecobonus: nel 2015 già raggiunti i 16 miliardi

Detrazioni ed ecobonus: nel 2015 già raggiunti i 16 miliardi 150 150 Edilmode


E’ stato presentato in questi giorni il Report Cresme e Servizio Studi della Camera su detrazione del 50% ed ecobonus 65%. I dati che emergono anche ad una prima lettura sono estremamente incoraggianti. Dal 1998 al 2015 questa forma di incentivo ha interessato oltre 12,5 milioni di interventi, qualcosa come il 50% delle famiglie e il 40% delle abitazioni presenti in Italia, con investimenti pari a 207 miliardi di euro complessivi di cui 178 miliardi hanno riguardato il recupero edilizio e poco meno di 30 miliardi la riqualificazione energetica.

Solo nel 2014 i bonus per ristrutturazioni e risparmio energetico hanno prodotto 28,5 miliardi di euro di investimenti e 425mila posti di lavoro fra diretti e indotto. Nei primi otto mesi del 2015 il dato già consolidato è di 15.906 milioni con una proiezione per l’intero anno di 23,5 miliardi equivalenti a 351mila posti di lavoro fra occupazione diretta e indotta.

In attesa di una riconferma per il 2016, le simulazioni del Cresme ricordano i forti benefici per i conti pubblici in termini di maggiori incassi Iva che portano il meccanismo oltre la soglia di pareggio per le casse dello stato. Paradossalmente una sua brusca interruzione significherebbe vincolare il Tesoro a continuare l’erogazione dei benefici già concessi senza la controparte del maggior gettito legato al nuovo fatturato. Il presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, sotto questo punto di vista non sembra avere dubbi: «È necessario stabilizzare i bonus e farne la prima pietra per una politica che punti a un’azione ampia di efficientamento energetico e di riqualificazione urbana. C’è consenso in Parlamento sulla necessità di confermare ed allargare questa misura ad altri soggetti: edilizia sociale, condomini, imprese. E di ampliarla anche ad altri campi, quali il consolidamento antisismico e la bonifica dell’amianto”

I bonus per la casa hanno rappresentato da un lato una straordinaria misura di riqualificazione del patrimonio immobiliare riducendo consumi e inquinamento e dall’altro un vero successo imprenditoriale per il settore dell’efficienza energetica. Il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio conferma il punto di vista di Realacci «Bisogna proseguire su questa strada ampliando e consolidando la misura per portare il Paese a una conversione ampia verso le scelte sostenibili».

A questo punto dalle reazione positive del mondo politico è necessario seguano i provvedimenti attuativi per eliminare l’incertezza di questi mesi e permettere la necessaria progettualità al settore.